Sarà pubblicato sul BURT n. 12 – Parte III – in uscita il 25/03/2026 il bando attuativo dell’intervento SRD07 “Investimenti in infrastrutture per l’agricoltura e per lo sviluppo socio economico” rivolto ai soggetti pubblici in forma singola o associata e ai soggetti privati in forma associata con almeno un soggetto pubblico (partenariati pubblico-privati con capofila un soggetto pubblico).
L’intervento punta allo sviluppo socio-economico delle aree rurali attraverso investimenti finalizzati a realizzare, adeguare e/o ampliare le infrastrutture di base a servizio delle imprese rurali (agricole e non), delle comunità rurali nonché dell’intera società. L’esistenza di tali infrastrutture, nuove o adeguate/ampliate, ha l’obiettivo da un lato di dotare i territori di quei servizi di base imprescindibili per combattere lo spopolamento, soprattutto nelle aree più svantaggiate, e dall’altro quello di rendere maggiormente attrattive le aree rurali quali luogo di residenza, studio, lavoro e benessere psico-fisico.
In tale contesto, le tipologie di investimento in infrastrutture che possono ricevere un sostegno dalla PAC sono quelle indicate alle seguenti azioni:
1) reti viarie al servizio delle aree rurali, limitatamente ai tracciati ricompresi nei nuclei abitati;
2) infrastrutture turistiche;
3) infrastrutture ricreative;
4) infrastrutture informatiche e servizi digitali.
Al fine della richiesta del sostegno previsto dal presente bando, il soggetto può presentare la domanda di sostegno a decorrere dal 25/03/2026 ed entro le ore 13:00 del 25/05/2026.
Testo del bando: https://www.sviluppolunigiana.it/wp-content/uploads/2026/03/SRD07-Burt-parte-iii-n-12-del-25-03-2026.pdf
Il C.d.A. del GAL Lunigiana n. 07/2026 ha approvato la proroga della scadenza dei termini per la presentazione delle domande di aiuto del bando attuativo della Azione SRD07 “Investimenti in infrastrutture per l’agricoltura e per lo sviluppo socio economico, dal 25/05/2026 ore 13:00 al 26/06/2026 ore 13:00. Tale provvedimento sarà pubblicato sul BURT n. 21 – Parte III in uscita il 27/05/2026.
Viene richiesto da parte di un Comune un chiarimento in merito corretta interpretazione del criterio I.c) ai fini dell’attribuzione del relativo punteggio.
Il criterio I.c) recita: “L’UTE indicata in domanda ricade in paesi e aree rurali con popolazione non superiore a 200 residenti.”
Nel caso di un Comune, l’UTE rappresenta la localizzazione dell’investimento. Essa può coincidere:
- con un luogo fisico determinato;
- con più luoghi, nel caso di investimenti articolati in più interventi;
- oppure con uno spazio diffuso, come nel caso di un itinerario.
Il bando precisa che, ai fini dell’attribuzione della premialità, l’UTE deve ricadere interamente nella classificazione prevista dal criterio.
Pertanto, al fine di chiarire la corretta interpretazione del criterio, si presica che ai fini dell’attribuzione del punteggio, la verifica del limite massimo di 200 residenti debba essere effettuata secondo le seguenti modalità:
- Nel caso di investimento localizzato in un luogo fisico determinato, verificando la popolazione residente del singolo luogo interessato dall’intervento (paese o area rurale);
- Nel caso di investimento diffuso localizzato in più luoghi, verificando la sommatoria della popolazione residente dei luoghi interessati dagli interventi (paesi o aree rurali);
- Nel caso di investimento riferito ad uno spazio diffuso, come un itinerario, verificando la sommatoria della popolazione residente riferita ai nuclei abitati collocati lungo il percorso, che può svilupparsi a livello comunale o intercomunale.
Ulteriori precisazioni qui: https://www.sviluppolunigiana.it/wp-content/uploads/2026/03/FAQ-srd07Fivizzano.pdf