Bando per la gestione sostenibile della piccola pesca costiera e delle acque interne (BANDO AZIONE 2)

Qui il bando: https://www.sviluppolunigiana.it/wp-content/uploads/2026/07/BANDO.AZIONE.2.ALLEGATO_A_DD-15907-2026.pdf

Domande a partire dal 10/08/2026 e fino alle ore 13:00 del 15/09/2026

Data di pubblicazione bando su Burt: 22.07.2026

Numero e parte del Burt: Parte Terza del Supplemento al BURT n.29

Data di scadenza presentazione domande: 15/09/2026 ore 13:00;

Dotazione finanziaria: Per l’intervento di cui al presente bando sono disponibili risorse finanziarie complessive pari ad € 329.440,00;

Intensità di aiuto: Per ciascuna domanda il limite massimo del contributo è di € 80.000,00;

Descrizione
L’OS 1.1 sostiene lo sviluppo economico, sociale ed ambientale delle attività di pesca, un sistema alimentare equo, sano e rispettoso dell’ambiente (Farm to Fork), la promozione della trasformazione economica innovativa, il miglioramento dei processi produttivi, la ristrutturazione della flotta peschereccia italiana, soprattutto della piccola pesca costiera (PPC).
Si punterà alla transizione verde del settore, mediante un approccio ecosistemico alla gestione delle attività coerentemente con le misure previste dalle raccomandazioni della CGPM per la conservazione e la gestione degli stocks e per l’attuazione di Agenda 2030.

Finalità
L’azione “Azione finalizzata ad una gestione sostenibile e condivisa delle attività di PPC e di quelle delle acque interne” è indirizzata a rendere le attività di piccola pesca costiera più sostenibili attraverso l’individuazione di misure tecniche di mitigazione degli impatti della piccola pesca costiera, anche con la modifica e sostituzione degli attrezzi utilizzati con altri più selettivi.  Si favorirà il protagonismo delle imprese di piccola pesca costiera nell’autogestione dell’attività di pesca sulla base di modelli di gestione basati sui principi della sostenibilità e transizione green.

Attività ammissibili
Il sostegno di cui al presente capo riguarda gli interventi che contribuiscono al conseguimento degli obiettivi della Politica Comune della Pesca (PCP) definiti all’articolo 2 del Regolamento (UE) n. 1380/2013 attraverso l’Obiettivo Specifico 1.1: “Rafforzare le attività di pesca sostenibile sul piano economico, sociale e ambientale”. Il raggiungimento dell’obiettivo specifico, nell’ambito della presente azione, viene attuato attraverso la realizzazione di investimenti che abbiano come effetto la realizzazione di Piani di Gestione Locali (PLG) predisposti secondo le indicazioni di cui all’art.20 Reg. (UE) 1380/2013 con
misure tecniche complementari ed aggiuntive alle misure di conservazione vigenti (es. Westmed GCPM) su risorse demersali e coerenti con gli artt.7,9,10 Reg. (UE) n. 1380/2013.
In tale ambito si prevedono le seguenti tipologie di investimenti:

  • Attrezzature che migliorano selettività di attrezzi da pesca;
  • Attrezzature che eliminano i rigetti evitando o riducendo le catture indesiderate di stock commerciali o riguardano catture indesiderate da sbarcare (art.15 Reg. UE 1380/2013);
  • Interventi volti a ridurre al minimo gli impatti sugli ecosistemi acquatici e sui fondali marini con dispositivi ed attrezzature che roteggono gli attrezzi e le catture di mammiferi e uccelli protetti ai sensi della Direttiva 92/43/CEE o della Direttiva 2009/147/CE.

La modifica e sostituzione degli attrezzi sarà prevista nei casi in cui si dimostri una maggiore selettività, anche nel follow up delle iniziative.

Con il supporto di Enti di Ricerca si sosterranno iniziative pilota relative a:

  • Scambio di informazioni tra pescatori e mondo della ricerca;
  • Sperimentazione di misure tecniche (aree di nursery, TAC) e diminuzione di scarti e rigetti; in quest’ultimo caso si sosterrà il follow up di progetti di successo innovativi.

Destinatari / beneficiari del bando
I soggetti ammissibili a presentare istanza di sostegno, in forma singola o associata, sono:

  • Imprese di piccola pesca costiera solo per le operazioni codice: 22, 33, 34, 35, 47 e 48
    L’operazione 22 deve essere realizzata in partenariato con Organismi scientifici/tecnici iscritti nell’Anagrafe Nazionale delle Ricerche;
  • Proprietari ed armatori di imbarcazioni di piccola pesca costiera solo per le operazioni codice: 22,33,34,35,47,48.  L’operazione 22 deve essere realizzata in partenariato con Organismi scientifici/tecnici iscritti nell’Anagrafe Nazionale delle Ricerche.
  • Pescatori di piccola pesca costiera solo per le operazioni codice: 47 e 48.  L’operazione 22 deve essere realizzata in partenariato con Organismi scientifici/tecnici iscritti nell’Anagrafe Nazionale delle Ricerche.
  • Organismi scientifici/tecnici iscritti nell’Anagrafe Nazionale delle Ricerche ; N.B.: solo per le operazioni codice: 21, 22 e 56. Le operazioni di codice 21 e 56 potranno essere realizzate anche in collaborazione con le imprese di piccola pesca costiera e/o con Armatori di imbarcazioni di piccola pesca costiera (compresa la pesca nelle acque interne).L’operazione 22 deve essere realizzata in partenariato con le Imprese di piccola pesca costiera e/o Armatori di imbarcazioni di piccola pesca costiera (compresa la pesca nelle acque interne)
  • Associazioni ed Organizzazioni di settore riconosciute dalla Stato membro di cui all’art. 2,lett. a), b), c), del Decreto Ministeriale n. 56720 del 7 febbraio 2022 solo per le operazioni codice: 21, 22 e 56 che dovranno essere realizzate con la collaborazione di Organismi scientifici/tecnici iscritti nell’Anagrafe Nazionale delle Ricerche.
  • Organizzazioni sindacali di settore solo per le operazioni codice: 21, e 56 che dovranno essere realizzate con la collaborazione di Organismi scientifici/tecnici iscritti nell’Anagrafe Nazionale delle Ricerche. 

Scadenza e presentazione delle domande
La domanda di aiuto dev’essere presentata a partire dal giorno 10/08/2026.
Il termine ultimo per la presentazione sono le ore 13:00 del 15/09/2026, pena la non ammissibilità della domanda stessa.
Per presentazione della domanda si intende la sottoscrizione della DUA nel sistema informatico ARTEA mediante le modalità telematiche (firma elettronica qualificata o firma digitale, purché il certificato sia rilasciato da un certificatore accreditato) di cui al decreto ARTEA n. 70 del 30/06/2016 ed eventuali successive modifiche ed integrazioni.
E’ inoltre possibile, in caso di necessità, la firma autografa dell’istanza chiusa sul sistema ARTEA; tale modalità prevede la
stampa del pdf, la sottoscrizione autografa dell’istanza e la presentazione dell’istanza sottoscritta unitamente alla copia del documento di identità.
Alla domanda dovrà essere apposta una marca da bollo da € 16,00 così come previsto dalla normativa vigente (DPR n.642/1972). Sono esenti gli Enti pubblici e gli imprenditori ittici.
Si ricorda che per accedere al sistema informatico ARTEA è necessario richiedere un Profilo Utente per la propria azienda che permetta di ottenere le corrette autorizzazioni per compilare una domanda, effettuare una rendicontazione oppure firmare una istanza già compilata.

Dotazione finanziaria
Per l’intervento di cui al presente bando sono disponibili risorse finanziarie complessive pari ad Euro 329.440,00.
Dette risorse potranno essere integrate qualora vengano accertate ulteriori disponibilità economiche nell’ambito di quelle messe a bando per eventuali azioni inerenti il medesimo
intervento 1 dell’OS 1.1 nonché con risorse rese disponibili dal Bilancio di previsione e dal piano finanziario FEAMPA.

Intensità di aiuto
E’ previsto un importo massimo di contributo pari a € 80.000,00
Dette risorse potranno essere integrate qualora vengano accertate ulteriori disponibilità economiche nell’ambito di quelle messe a bando per eventuali azioni inerenti il medesimo
intervento 1 dell’OS 1.1 nonché con risorse rese disponibili dal Bilancio di previsione e dal piano finanziario FEAMPA.
L’aliquota massima specifica di intensità di aiuto per le operazioni connesse alla piccola pesca costiera, così come previsto nell’allegato III del Reg. (UE) 2021/1139 (Riga 7) è pari al 100% della spesa ammissibile.

Soggetti attuatori

  • Autorità di Gestione (AdG): L’Autorità di Gestione per il PN FEAMPA 2021-2027 individuata a livello nazionale, con D.M. n. 0667224 del 30 dicembre 2022, è il Ministero dell’Agricoltura,della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Dipartimento delle politiche competitive, della qualità agroalimentare, ippiche e della pesca, Direzione generale della pesca marittima e dell’acquacoltura. Il Responsabile è il Direttore Generale.
  • Organismo Intermedio (O.I.) delegato: La Regione Toscana – Direzione Agricoltura e Sviluppo Rurale, rappresenta l’organismo competente per la gestione delle risorse assegnate e provvede alle istruttorie di ammissibilità dei progetti proposti a finanziamento, all’approvazione delle graduatorie, all’assegnazione dei contributi, delle varianti, delle proroghe e delle eventuali rinunce.
  • ARTEA (Agenzia Regionale Toscana per le Erogazioni in Agricoltura) è il soggetto competente per l’istruttoria tecnica di 1° livello, contabile ed amministrativa propedeutica alla liquidazione dei contributi, alla loro erogazione ed eventuali recuperi di somme indebitamente percepite

Organismo emittente: Regione Toscana


Bando per la mitigazione dell’impatto ambientale della pesca (Bando AZIONE 5)

Qui il bando: https://www.sviluppolunigiana.it/wp-content/uploads/2026/07/BANDO.AZIONE.5-ALLEGATO_A_DD-15908-2026.pdf

Domande a partire dal 10/08/2026 e fino alle ore 13:00 del 15/09/2026

Data di pubblicazione bando su Burt: 22.07.2026

Numero e parte del Burt: Parte Terza del Supplemento al BURT n.29

Data di scadenza presentazione domande: 15/09/2026 ore 13:00;

Dotazione finanziaria: Per l’intervento di cui al presente bando sono disponibili risorse finanziarie complessive pari ad € 329.440,00;

Intensità di aiuto: Per ciascuna domanda il limite massimo del contributo è di € 80.000,00;

Descrizione
L’OS 1.1 sostiene lo sviluppo economico, sociale ed ambientale delle attività di pesca, un sistema alimentare equo, sano e rispettoso dell’ambiente (Farm to Fork), la promozione della trasformazione economica innovativa, il miglioramento dei processi produttivi, la ristrutturazione della flotta peschereccia italiana, soprattutto della piccola pesca costiera (PPC).
Si punterà alla transizione verde del settore, mediante un approccio ecosistemico alla gestione delle attività coerentemente con le misure previste dalle raccomandazioni della CGPM per la conservazione e la gestione degli stocks e per l’attuazione di Agenda 2030.

Finalità
La finalità del presente bando relativo a “Azioni di mitigazione dell’impatto ambientale delle attività di pesca” è quella di rendere le attività di pesca, soprattutto quella praticata con attrezzi trainati, più sostenibili attraverso l’individuazione di misure tecniche di mitigazione degli impatti della pesca, anche con la modifica e sostituzione degli attrezzi utilizzati con altri più selettivi.
Si favoriranno i processi di condivisione della conoscenza e delle scelte volontarie più sostenibili da parte degli operatori, per favorire l’adozione di modelli di gestione basati sui principi della sostenibilità e transizione green.

Attività ammissibili
Il raggiungimento dell’obiettivo specifico, nell’ambito della presente azione, viene attuato attraverso la realizzazione di investimenti che abbiano come effetto:

  • Il miglioramento della selettività di attrezzi da pesca (soprattutto trainati e palangari) con riferimento a taglia e specie;
  • L’eliminazione dei rigetti evitando o riducendo catture indesiderate di stock commerciali o che riguardano catture indesiderate da sbarcare;
  • La riduzione degli impatti su ecosistemi acquatici, dell’attrito su attrezzi da pesca trainati e mobili per la decarbonizzazione (es. nuove reti e modelli di attrezzi che riducono la resistenza aerodinamica e migliorano l’efficienza delle catture), riduzione delle catture indesiderate con dispositivi e attrezzature che proteggono gli attrezzi e catture di mammiferi e uccelli protetti  da Dir92/43/CEE o Dir2009/147/CE.

L’azione è ammessa qualora si dimostri una maggiore selettività, anche con iniziative pilota già realizzate e progetti di follow up che seguono quanto già realizzato nel precedente ciclo di​​​​programmazione, a condizione che ciò non pregiudichi la selettività degli attrezzi adottando ogni appropriata misura per evitare lesioni fisiche ai predatori

Saranno considerati particolarmente:

  • Il trasferimento di conoscenze tra esperti scientifici e pescatori;
  • La realizzazione di progetti pilota su sostenibilità dell’attività di pesca, efficienza energetica e decarbonizzazione, anche incentivando misure di regolamentazione, strumenti normativi e gestionali quali ad esempio sistemi di assegnazione delle possibilità di pesca, miglioramento di strategie di pesca come ottimizzazione della rotta, controllo e monitoraggio del carburante a bordo, soluzioni di slow steaming;
  • Le iniziative collettive per sviluppo di piani di gestione complementari e aggiuntivi a misure tecniche vigenti per cattura di risorse demersali, a quelle previste dal Piano di gestione nazionale di draghe idrauliche e rastrelli da natante; per questi ultimi si sosterranno anche azioni di ripristino dei banchi naturali di molluschi bivalvi.

Con il supporto di Enti di Ricerca si sosterranno iniziative pilota su: scambio di informazioni tra pescatori e mondo della ricerca, sperimentazione di misure tecniche (aree di nursery, TAC) complementari ai piani di gestione nazionali ed europei e sulla diminuzione di scarti e rigetti; in quest’ultimo caso, si sosterrà follow up di progetti di successo innovativi.

Destinatari / beneficiari del bando
I soggetti ammissibili a presentare istanza di sostegno, in forma singola o associata, che NON devono operare nel segmento della piccola pesca costiera così come definita nella sezione “ Definizioni e Acronimi” del Bando, sono:

  • Imprese di pesca professionale, per le operazioni codice 22, 33, 34, 35, 47, 48. L’operazione 22 deve essere realizzata in partenariato con Organismi scientifici/tecnici iscritti nell’Anagrafe Nazionale delle Ricerche. 
  • Proprietari di imbarcazioni da pesca per le operazioni codice 22, 33, 34, 35, 47, 48. L’operazione 22 dev’essere realizzata in partenariato con Organismi scientifici/tecnici iscritti nell’Anagrafe Nazionale delle Ricerche.
  • Armatori di imbarcazione di pesca professionale, per le operazioni codice 22, 33, 34, 35, 47, 48. L’operazione 22 deve essere realizzata in partenariato con Organismi scientifici/tecnici iscritti nell’Anagrafe Nazionale delle Ricerche.
  • Organismi scientifici/tecnici iscritti nell’Anagrafe Nazionale delle Ricerche per le operazioni di codice 21, 22 e 56. Le operazioni di codice 21 e 56 potranno essere realizzate anche in collaborazione con le imprese di pesca professionale e/o con Armatori di imbarcazioni di pesca professionale inclusa la pesca nelle acque interne, mentre l’operazione 22 dev’essere realizzata in partenariato con le Imprese di pesca e/o Armatori di imbarcazioni da pesca, compresa la pesca nelle acque interne.
  • Organizzazioni di settore riconosciute dalla Stato membro di cui all’art. 2, lett. a), b), c), del Decreto Ministeriale n. 56720 del 7 febbraio 2022 per le operazioni di codice 21, 22 e 56. Dette operazioni dovranno essere realizzate con la collaborazione di Organismi scientifici/tecnici iscritti nell’Anagrafe Nazionale delle Ricerche.
  • Organizzazioni sindacali di settore per le operazioni di codice 21, 22 e 56. Dette operazioni dovranno essere realizzate con la collaborazione di Organismi scientifici/tecnici iscritti nell’Anagrafe Nazionale delle Ricerche.

N.B.: LA DOMANDA POTRÀ ESSERE PRESENTATA DA UN SOGGETTO COLLETTIVO
(ATS in via di costituzione/ATS già costituito).
Il soggetto capofila individuato nell’ambito del raggruppamento presenta l’istanza, rappresenta i partecipanti alla proposta progettuale ed è l’unico interlocutore abilitato a intrattenere rapporti con Regione Toscana e ARTEA ai fini dell’attuazione del progetto. Il Capofila segue la realizzazione della proposta progettuale, cura gli adempimenti tecnici ed amministrativi del progetto. L’Allegato 12 può essere presentato sia con firma congiunta che disgiunta dei partecipanti alla candidatura.

Scadenza e presentazione delle domande
La domanda di aiuto dev’essere presentata a partire dal giorno 10/08/2026.
Il termine ultimo per la presentazione sono le ore 13:00 del 15/09/2026 pena la non ammissibilità della domanda stessa.
Per presentazione della domanda si intende la sottoscrizione della DUA nel sistema informatico ARTEA mediante le modalità telematiche (firma elettronica qualificata o firma digitale, purché il certificato sia rilasciato da un certificatore accreditato) di cui al decreto ARTEA n. 70 del 30/06/2016 ed eventuali successive modifiche ed integrazioni.
E’ inoltre possibile, in caso di necessità, la firma autografa dell’istanza chiusa sul sistema ARTEA; tale modalità prevede la stampa del pdf, la sottoscrizione autografa dell’istanza e la presentazione dell’istanza sottoscritta unitamente alla copia del documento di identità.
Alla domanda dovrà essere apposta una marca da bollo da € 16,00 così come previsto dalla normativa vigente (DPR n.642/1972).
Sono esenti gli Enti pubblici e gli imprenditori ittici.
Si ricorda che per accedere al sistema informatico ARTEA è necessario richiedere un Profilo Utente per la propria azienda che permetta di ottenere le corrette autorizzazioni per compilare una domanda, effettuare una rendicontazione oppure firmare una istanza già compilata.

Dotazione finanziaria
Per l’intervento di cui al presente bando sono disponibili risorse finanziarie complessive pari ad Euro 329.440,00
Dette risorse potranno essere integrate qualora vengano accertate ulteriori disponibilità economiche nell’ambito di quelle messe a bando, per eventuali azioni inerenti il medesimo intervento 1 dell’OS 1.1 nonché con risorse rese disponibili dal Bilancio di previsione e dal piano finanziario FEAMPA.

Intensità di aiuto
Per ciascuna domanda il limite massimo del contributo è di Euro 80.000,00.
Le aliquote massime dell’intervento pubblico sono riportate nell’Allegato III “ALIQUOTE MASSIME SPECIFICHE DI INTENSITÀ DI AIUTO IN REGIME DI GESTIONE CONCORRENTE” del Reg. (UE) 2021/1139.
• L’aliquota massima del contributo pubblico erogato ai beneficiari è pari al 50% della spesa totale ammissibile al beneficio.
• In deroga al punto 1. aliquote massime specifiche di intensità di aiuto sono riportate nella tabella all’art 7) del Bando 

Soggetti attuatori
 – Autorità di Gestione (AdG): L’Autorità di Gestione per il PN FEAMPA 2021-2027 individuata
a livello nazionale, con D.M. n. 0667224 del 30 dicembre 2022, è il Ministero dell’Agricoltura,della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Dipartimento delle politiche competitive, della qualità agroalimentare, ippiche e della pesca, Direzione generale della pesca marittima e dell’acquacoltura. Il Responsabile è il Direttore Generale.
– Organismo Intermedio (O.I.) delegato: La Regione Toscana – Direzione Agricoltura e Sviluppo Rurale, rappresenta l’organismo competente per la gestione delle risorse assegnate e provvede alle istruttorie di ammissibilità dei progetti proposti a finanziamento, all’approvazione delle graduatorie, all’assegnazione dei contributi, delle varianti, delle proroghe e delle eventualirinunce.
– ARTEA (Agenzia Regionale Toscana per le Erogazioni in Agricoltura) è il soggetto competente
per l’istruttoria tecnica di 1° livello, contabile ed amministrativa propedeutica alla liquidazione
dei contributi, alla loro erogazione ed eventuali recuperi di somme indebitamente percepite.

Organismo emittente: Regione Toscana

Share This